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Psicologia PNEI: Basta immunosoppressori! Finalmente si studiano i Treg

L’immunosoppressione è attualmente la terapia più diffusa, oltre che per i post-trapiantati, anche per le persone che soffrono di patologie autoimmuni come il morbo di Crohn o l’artrite reumatoide. L’autoimmunità è un meccanismo sottile in cui i normali equilibri del sistema immunitario, che dovrebbero garantire la Self Tolerance, sono alterati. Accade così che il nostro sistema di difesa, che dovrebbe proteggerci dagli attacchi esterni, comincia a difendersi anche da quelli che provengono dallo stesso , attaccando quindi sè stesso e provocando danni nei vari distretti interessati. Le terapie immunosoppressive agiscono inibendo questa eccessiva risposta del sistema immunitario verso il Self ma causano d’altro canto una generale soppressione delle difese verso gli attacchi esterni, rendendo l’individuo più vulnerabile anche alle alle minime infezioni. Meno male che c’è chi, invece di immunocompromettere gli individui con patologie autoimmuni, sta pensando bene di studiare dei sistemi di intervento più adeguati e, forse, speriamo, meno disabilitanti.

Use of regulatory T cells in cellular therapies in autoimmune diseases